Vai al contenuto

Vino di qualità e meno consumi: come agrivoltaico e sensori stanno cambiando la filiera vitivinicola

La filiera del vino sta sperimentando soluzioni concrete per produrre in modo più sostenibile, riducendo i consumi energetici senza penalizzare la qualità. In Emilia-Romagna questo percorso passa attraverso il progetto ENERVITIS, che integra agrivoltaico in vigneto e sensoristica avanzata in cantina.

Incontro tecnico su agrivoltaico e sensoristica in vigneto

Il 24 aprile 2026 a Cesena è in programma un incontro tecnico dedicato alla presentazione dei risultati delle sperimentazioni in vigneto e in cantina del progetto ENERVITIS. L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Tecnopolo CIRI Agroalimentare – Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale sull’Agroalimentare, in Piazza Goidanich 60.

La giornata sarà centrata su due anni di prove condotte direttamente in vigneto e nei processi di vinificazione, con l’obiettivo di valutare l’impatto dell’agrivoltaico e dei sistemi di misura in tempo reale sui parametri qualitativi e sui consumi energetici della filiera vitivinicola.

Programma della giornata

L’incontro inizierà alle 10:00 con i saluti di benvenuto e la presentazione del progetto ENERVITIS. Interverranno un rappresentante della Regione Emilia-Romagna, Andrea Versari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari (Distal) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e Stefano Poni del Dipartimento di Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

Successivamente il focus si sposterà sugli aspetti agronomici e fisiologici legati all’uso di coperture agrivoltaiche in vigneto, con le relazioni di Paolo Bonini (Dipartimento di Produzioni Vegetali Sostenibili, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) e di Filippo Casini (CIRI Agroalimentare, Distal, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna).

Un ulteriore intervento sarà dedicato agli aspetti energetici e operativi dell’impianto agrivoltaico installato in vigneto, a cura di Andrea D’Amico di i-Pergola Srl Società Benefit (Bs). Seguirà la presentazione dei risultati sulla caratterizzazione analitico-sensoriale dei vini ottenuti da prove agrivoltaiche, con la relazione di Arianna Ricci (CIRI Agroalimentare, Distal, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna).

Nella parte finale della mattinata, Eleonora Iaccheri (CIRI Agroalimentare, Distal, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna) illustrerà lo sviluppo di un sistema prototipale per la misura online dei parametri qualitativi dei mosti. A seguire, Patrik Sanzani di Diemme Enologia Spa di Lugo (Ra) presenterà l’analisi dei consumi energetici e della resa nel processo di pressatura delle uve.

Modalità di partecipazione e crediti formativi

La partecipazione all’evento è gratuita e subordinata alla registrazione tramite l’apposita pagina di iscrizione. L’incontro è riconosciuto ai fini della formazione professionale: ai partecipanti verranno attribuiti 4 crediti formativi convenzionali Assoenologi.

Sono inoltre previsti crediti formativi professionali per dottori agronomi e dottori forestali, secondo quanto stabilito dal Regolamento per la formazione professionale continua della categoria.

Obiettivi del progetto ENERVITIS

Il progetto ENERVITIS punta a rafforzare la competitività della filiera vitivinicola dell’Emilia-Romagna, con l’ambizione di renderla un modello di riferimento per l’innovazione sostenibile. L’idea centrale è definire un nuovo sistema di produzione applicato al vino, costruito attraverso una collaborazione integrata con le imprese regionali.

L’iniziativa si colloca nell’ambito tematico “energia sicura, pulita e accessibile”, con particolare attenzione all’efficienza energetica da fonte solare e alla capacità di adattamento ai cambiamenti climatici. L’obiettivo è coniugare continuità produttiva, qualità del vino e riduzione degli impatti ambientali, intervenendo sia sulla fase in campo sia sulle operazioni di cantina.

Agrivoltaico in vigneto e sensoristica in cantina

L’elemento distintivo di ENERVITIS è l’approccio transdisciplinare: ricerca applicata, sperimentazione in condizioni reali e coinvolgimento diretto delle aziende della filiera. In vigneto viene validato un impianto agrivoltaico posizionato tra i filari, che deve garantire al contempo produzione di energia solare e corretta gestione della vite.

Parallelamente, in cantina viene sviluppato un nuovo sistema drenante per la pressatura delle uve, integrato con sensoristica avanzata. I sensori consentono di monitorare in continuo i parametri qualitativi dei mosti e di ottimizzare i cicli di lavorazione, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e migliorare il controllo di processo.

Partner, coordinamento scientifico e finanziamento

Responsabile scientifico del progetto è Andrea Versari (Distal, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna). La struttura Unibo coinvolta è il Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale sull’Agroalimentare, che coordina le attività insieme agli altri partner.

I soggetti partecipanti sono l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, il Centro di Ricerca Analisi Geospaziale e Telerilevamento (Crast) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Vinidea Srl. Il progetto ENERVITIS è realizzato grazie ai fondi europei gestiti dalla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito delle politiche di sostegno all’innovazione e alla sostenibilità in agricoltura.

FAQ

Perché l’agrivoltaico è interessante per la viticoltura?

L’agrivoltaico in vigneto permette di sfruttare la stessa superficie sia per la produzione di uva sia per la generazione di energia fotovoltaica. Se correttamente progettato, può contribuire a ridurre i costi energetici aziendali, offrire ombreggiamento controllato alle piante e supportare strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, mantenendo la qualità delle uve e dei vini.

Che vantaggi offre la sensoristica nei processi di vinificazione?

La sensoristica applicata a mosti e vini consente misure online e in tempo reale di parametri chiave, riducendo tempi di controllo e margini di errore. Questo permette di intervenire con maggiore precisione sui cicli di pressatura e sulle altre fasi di cantina, migliorando l’efficienza energetica e la costanza qualitativa dei prodotti finali.

Condividi sui social!

Madonna Rosso

Madonna Rosso

Sono Madonna Rosso, appassionata di soluzioni creative e sostenibilità. Condivido trucchi quotidiani per organizzare la casa, curare l'orto e gestire il budget con intelligenza. Il mio obiettivo è rendere ogni giorno più semplice, un "tip" alla volta.