Le piante in casa non solo donano colore e vita agli ambienti, ma possono anche apportare freschezza e fungere da decorazione. A questo proposito, esistono tre tipi di piante da interno che crescono nell’acqua, purificano l’aria e sono facili da curare.
Oltre ad essere facili da mantenere, alcune di queste specie sono note per la loro capacità di migliorare la qualità dell’aria interna, il che le rende alleate nella cura dell’ambiente allo stesso tempo. Si tratta del potus, del bambù della fortuna e della pianta nastro.
1. Potus
Il potus (Epipremnum aureum) è una delle piante più scelte per la casa, soprattutto perché si adatta a quasi tutti gli ambienti e cresce rapidamente con pochissimo sforzo.
- Perché sceglierla: Sopporta luoghi con poca luce, anche se ha bisogno di luce indiretta, cresce rapidamente ed è ideale per chi è alle prime armi nel mondo delle piante.
- Come prendersene cura in acqua: basta mettere una talea in un recipiente con acqua pulita, cambiare l’acqua ogni 7-10 giorni e tenerla alla luce indiretta.
Inoltre, è famoso per la sua capacità di assorbire composti dall’aria, secondo studi diffusi sulle piante da interno.
2. Bambù della fortuna
Il bambù della fortuna (Dracaena sanderiana) è un’altra delle preferite, non solo per il suo aspetto moderno e minimalista, ma anche perché è associato all’energia positiva in casa.
- Perché sceglierla: È molto resistente, perfetta per spazi piccoli e aggiunge un tocco moderno a qualsiasi ambiente.
- Come prendersene cura: L’ideale è usare acqua filtrata o lasciata riposare, mantenere le radici sempre coperte ed evitare la luce diretta del sole.
È una delle piante più utilizzate nella decorazione minimalista e non passa mai di moda.
3. Pianta nastro
La pianta nastro (Chlorophytum comosum), nota anche come “malamadre”, si adatta molto bene alla coltivazione in acqua a partire dai suoi polloni.
- Perché sceglierla: È super resistente, facile da riprodurre e sta benissimo su mensole o in vasi sospesi.
- Come prendersene cura: Basta mettere i germogli in acqua, cambiare l’acqua spesso e posizionarla in luce indiretta.
Questa pianta figura anche in studi sulla purificazione dell’aria negli ambienti interni.
Molte di queste piante sono state incluse in studi come quello della NASA sulla qualità dell’aria negli spazi chiusi. Tuttavia, è fondamentale chiarire che:
- Aiutano in piccole quantità.
- Non sostituiscono la ventilazione.
- Il loro principale beneficio è estetico e ambientale.
Consigli chiave per far durare più a lungo le tue piante in acqua
- Cambia l’acqua regolarmente.
- Pulisci i contenitori per evitare funghi o cattivi odori.
- Evita di lasciare l’acqua stagnante per troppo tempo.
- Usa contenitori di vetro per controllare la crescita delle radici.
Quali errori evitare quando si hanno piante in acqua
Sebbene queste piante siano facili da mantenere, ci sono alcuni errori comuni che possono influire sulla loro crescita senza che te ne accorga. Uno dei più frequenti è non cambiare l’acqua regolarmente, il che può generare batteri, cattivi odori e danneggiare le radici.
Un altro punto chiave è la luce: anche se non hanno bisogno di sole diretto, richiedono comunque una buona illuminazione indiretta. Lasciarle in spazi molto bui può farle crescere più lentamente o far perdere colore alle foglie.
È importante anche non usare acqua con troppo cloro.
L’ideale è lasciarla riposare qualche ora prima di usarla o scegliere acqua filtrata, specialmente nel caso del bambù della fortuna.
Infine, bisogna prestare attenzione alle radici: se appaiono marroni o molli, è bene pulirle e cambiare l’acqua immediatamente. Con queste cure di base, le piante possono mantenersi sane e decorative per molto più tempo.
Ogni quanto è consigliabile cambiare l’acqua affinché le piante crescano meglio
Uno dei punti più importanti per mantenere queste piante in salute è la frequenza con cui si rinnova l’acqua. Anche se molte persone lo fanno solo quando l’acqua appare torbida, gli esperti raccomandano di cambiarla regolarmente per evitare l’accumulo di batteri, residui e cattivi odori.
In generale, l’ideale è farlo ogni 7-10 giorni, anche se in ambienti caldi o molto luminosi potrebbe essere necessario farlo prima. Si consiglia inoltre di sciacquare delicatamente le radici e pulire il contenitore, poiché ciò contribuisce a migliorare l’ossigenazione dell’acqua e favorisce una crescita più sana.

