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Il trucco di un architetto per capire da dove proviene l’umidità: «Prendi un pezzo di carta stagnola e del nastro adesivo»

Individuare l’origine dell’umidità in casa può evitare lavori di ristrutturazione inutili e spese elevate. L’architetto Máximo Caballero ha condiviso nella sua spiegazione un metodo semplice ed efficace per capire se il problema proviene dall’interno o dall’esterno dell’abitazione. La procedura permette di distinguere tra problemi di condensa o infiltrazioni senza bisogno di un intervento tecnico iniziale. “Hai problemi di umidità in casa? Questo trucco ti farà impazzire. Sono un architetto e quando mi chiamano per un problema di umidità, ecco cosa bisogna fare. Prendi un pezzo di carta stagnola e del nastro adesivo e attaccalo alla parete per un paio di giorni”, spiega. Dopo aver lasciato la carta stagnola sulla parete per diversi giorni, il risultato offre un indizio fondamentale. Se le gocce compaiono sulla parte esterna della carta, il problema è all’interno dell’abitazione, generalmente a causa di un eccesso di vapore o di una mancanza di ventilazione. Se invece la condensa si forma sul lato interno della carta, l’origine è all’esterno. Questo è solitamente dovuto a problemi di impermeabilizzazione o infiltrazioni dall’esterno. L’architetto insiste sull’utilità di questo test preliminare prima di intraprendere qualsiasi intervento: “Prima di spendere soldi in ristrutturazioni, fai questo test a casa tua”.

Cosa fare se l’umidità è interna

Quando la causa è la condensa, le soluzioni passano attraverso il miglioramento delle condizioni dell’ambiente interno. Tra le principali raccomandazioni vi è la ventilazione incrociata quotidiana per 10–15 minuti, una misura fondamentale per ridurre l’accumulo di umidità. Si consiglia inoltre di limitare il vapore all’interno della casa, utilizzando cappe aspiranti durante la cottura, riducendo la durata delle docce ed evitando di asciugare i panni in casa. L’uso di un deumidificatore può rivelarsi particolarmente efficace in questi casi. Inoltre, sottolinea l’importanza di intervenire sui punti freddi e sui possibili ponti termici, come pilastri o cassonetti delle tapparelle, nonché di utilizzare soluzioni di isolamento che aiutino a prevenire la condensa ricorrente. Come spiega Máximo Caballero, la maggior parte dei casi che analizza ha origine dalla condensa. In particolare, sottolinea che“nel 90% dei casi di abitazioni che vedo, si tratta di condensa dovuta a scarsa ventilazione e ponti termici”.

Come agire in caso di infiltrazioni

Se il problema proviene dall’esterno, l’intervento deve concentrarsi sull’individuazione del punto esatto di ingresso dell’acqua. I giunti di facciata, finestre, coperture o grondaie deteriorati sono solitamente i focolai principali. La soluzione consiste nell’agire dall’esterno con misure quali la sigillatura dei giunti, la riparazione dei rivestimenti o l’impermeabilizzazione delle superfici. In caso di umidità per capillarità, si possono applicare sistemi come barriere chimiche o membrane drenanti. L’architetto mette in guardia dal verniciare senza risolvere la causa, poiché ciò nasconderà il problema ma questo tornerà sicuramente.

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Madonna Rosso

Madonna Rosso

Sono Madonna Rosso, appassionata di soluzioni creative e sostenibilità. Condivido trucchi quotidiani per organizzare la casa, curare l'orto e gestire il budget con intelligenza. Il mio obiettivo è rendere ogni giorno più semplice, un "tip" alla volta.