La propagazione del rosmarino tramite talea è una tecnica alla portata di tutti che può essere eseguita a casa con materiali semplici, purché si controllino fattori quali l’umidità, il tipo di substrato e la scelta adeguata dei rami, come ha spiegato il canale YouTube «MiradasBiologicas». Il processo inizia con la preparazione del substrato. Si consiglia di utilizzare terriccio nero con una bassa percentuale di materia organica e, se possibile, mescolarlo con sabbia in un rapporto di tre parti di terriccio per una di sabbia. Questa combinazione permette una consistenza più soffice, facilitando lo sviluppo delle radici. Prima di utilizzare la sabbia, è opportuno lavarla per ridurre eventuali concentrazioni di sali.
Il substrato può essere collocato in diversi contenitori, come fondi di bottiglie, cassette di legno o secchi di plastica.
In tutti i casi è fondamentale che presentino fori sul fondo per garantire un drenaggio adeguato.
Nei contenitori più grandi, è possibile posizionare una rete o un tessuto sul fondo per evitare la fuoriuscita del substrato.
L’uso di secchi di colore chiaro, preferibilmente bianchi, contribuisce a una maggiore entrata di luce, il che favorisce la radicazione.
Inoltre, questi contenitori possono fungere da piccole serre se si lascia spazio libero nella parte superiore e vengono successivamente coperti con plastica trasparente.
Selezione e preparazione dei rami
Per ottenere talee, si devono scegliere rami di piante in stato vegetativo, cioè che non siano in fioritura. I rami con fiori o frutti sono destinati a tali processi, il che riduce la loro capacità di radicamento.
Si possono selezionare sia rami allungati che quelli con germogli laterali. I primi tendono a crescere in modo verticale, mentre i secondi generano piante più ramificate fin dall’inizio.
Il taglio deve essere effettuato in diagonale, al di sopra di un punto con germogli, utilizzando strumenti disinfettati con alcol.
Una volta tagliati, si eliminano le foglie dalla parte inferiore del fusto per esporre le zone dove si svilupperanno le radici. Mentre si preparano le talee, si raccomanda di tenerle in acqua per evitare la disidratazione.
Uso di stimolatori di radicazione
Esistono diversi prodotti che possono essere applicati alla base della talea per favorire la formazione delle radici.
Tra questi vi sono gli ormoni di radicazione, che stimolano direttamente lo sviluppo radicale; la cannella, che agisce come barriera contro i microrganismi; e l’aloe vera, che apporta sostanze nutritive.
Per applicare questi prodotti, si consiglia di effettuare tagli diagonali che aumentino la superficie di assorbimento.
Nel caso di materiali solidi, la talea deve essere leggermente umida per facilitare l’adesione, evitando di inserirla direttamente nella confezione originale per non contaminare il prodotto.
Una volta trattata la talea, questa viene posizionata nel substrato precedentemente preparato. Per evitare che il prodotto applicato si stacchi, è preferibile praticare un foro nel terreno con un oggetto e poi inserire il fusto, sistemando il substrato attorno ad esso.
Condizioni di coltivazione e cura
Dopo aver piantato le talee, si effettua un’irrigazione iniziale abbondante che permetta di inumidire tutto il substrato. Successivamente, si copre il contenitore con della plastica trasparente per conservare l’umidità, lasciando piccoli fori che consentano una ventilazione minima.
I contenitori devono essere collocati in un luogo ben illuminato ma senza esposizione diretta al sole, preferibilmente in penombra. È importante controllare l’umidità del substrato ogni due o tre giorni e annaffiare se la superficie inizia ad asciugarsi.
Il processo di radicazione può variare ed è possibile che alcune talee non attecchiscano. Quando iniziano a comparire nuovi germogli, è segno che le radici si sono sviluppate; a quel punto le piante possono essere trapiantate in vasi singoli per continuare la loro crescita.

