Il potus è una delle piante da interno preferite e tra le più resistenti. È una pianta rampicante perenne che ha conquistato le case grazie al suo verde intenso e alla sua capacità di sopravvivenza. La posizione in cui viene collocata è fondamentale.
Potus: la pianta resistente che migliora l’aria di casa e richiede poche cure
Nel 1989 uno studio della NASA ha incluso il potus nella ristretta lista delle piante capaci di filtrare tossine come il benzene, lo xilene e la formaldeide, rendendola un’alleata essenziale per migliorare la qualità della vita negli spazi chiusi.
Sebbene si tratti di una pianta nobile e resistente, conoscere le sue preferenze aiuterà a fare la differenza. È una specie che ama la luce, ma non gradisce il sole diretto perché può bruciarne le foglie. Deve essere collocata vicino alla finestra con una tenda traslucida.
Essendo una pianta di clima tropicale, si trova a proprio agio a temperature che oscillano tra i 17 e i 30 gradi. In inverno bisogna tenerla lontana dalle correnti d’aria fredda o dagli angoli gelidi della casa.
Per quanto riguarda l’irrigazione del potus, l’errore più comune che la maggior parte delle persone commette è l’eccesso d’acqua. Il Potus è una pianta che preferisce soffrire un po’ la sete piuttosto che avere le radici allagate. Si consiglia di annaffiare una volta alla settimana o solo quando il terriccio è asciutto al tatto.
In estate, la pianta apprezzerà che le sue foglie vengano spruzzate con acqua per simulare la rugiada della foresta. Per evitare che i suoi rami appaiano “spogli” o troppo deboli a causa della lunghezza, è consigliabile effettuare potature di mantenimento. Le potature vanno effettuate quando non sta germogliando intensamente, con tagli netti sopra i nodi utilizzando forbici disinfettate.

