Per anni, la monstera è stata una pianta quasi indispensabile in ogni casa. Non importa se sei un esperto o un principiante in materia di piante: è sempre stata lì come scelta facile da curare, resistente, bella e capace di sopravvivere anche quando ci si dimentica di annaffiarla. Ma ultimamente qualcosa sta cambiando. Sempre più persone cercano alternative che diano un tocco diverso senza complicarsi troppo la vita e sembra che ci sia una pianta in particolare che sta guadagnando terreno.
Non si tratta, in nessun caso, di una pianta nuova, tutt’altro, ma ha sicuramente guadagnato terreno nell’arredamento e sui social media. Si tratta della Monstera, una di quelle piante che catturano lo sguardo fin dal primo momento e che, inoltre, non richiede grandi cure. La cosa curiosa è che molti esperti la stanno raccomandando come sostituta del potus. Non perché questa abbia smesso di piacere, ma perché la Monstera offre qualcosa di diverso, più visivo, più «di design», senza perdere quella facilità che tanto si apprezza e inoltre ha una serie di proprietà che la rendono perfetta da tenere in casa.
Addio alle solite potus: il loro sostituto è più elegante e più facile da curare
La chiave sta nel suo aspetto. Mentre la potus è più discreta, con foglie piccole e pendenti, la Monstera ha una presenza molto più marcata. Le sue grandi foglie, con quelle aperture così caratteristiche, la fanno risaltare in qualsiasi angolo. Non c’è bisogno di riempire una stanza di piante. Con una Monstera ben posizionata si ottiene già quell’effetto decorativo che prima si cercava con diversi vasi. Inoltre, molte persone la utilizzano come elemento principale nel salotto o persino nelle camere da letto, perché dona una sensazione di freschezza senza appesantire. Inoltre, si adatta molto bene agli stili attuali, soprattutto alle decorazioni più minimaliste o naturali. Ha quel tocco tropicale, ma senza risultare esagerata.
A prima vista può sembrare una pianta delicata, ma non lo è poi così tanto. Infatti, uno dei motivi per cui sta guadagnando popolarità è proprio la sua facile manutenzione. La Monstera non ha bisogno di cure complicate. Si adatta bene agli interni con luce indiretta e non richiede annaffiature costanti. Anzi, è meglio annaffiare poco piuttosto che esagerare. Di solito basta annaffiarla quando il terriccio è asciutto.
Non richiede nemmeno fertilizzanti speciali né condizioni troppo rigide. È una pianta piuttosto grata, che risponde bene anche se non si ha molta esperienza. Certo, come ogni pianta, ha i suoi limiti. Non ama la luce diretta per molte ore né i bruschi sbalzi di temperatura. Ma in casa cresce solitamente senza problemi.
Un altro dei punti di forza della Monstera è che valorizza l’aspetto di qualsiasi spazio. Non è una pianta di riempimento, ma una che conferisce personalità. E questo è qualcosa che si cerca sempre di più. Spesso si cerca di migliorare l’arredamento con piccoli dettagli, ma una pianta come questa cambia notevolmente la percezione dello spazio senza bisogno di aggiungere molto altro. È semplice, ma allo stesso tempo attira l’attenzione. Ecco perché la si vede così spesso in salotti, ingressi e persino uffici. Non occorre essere esperti di interior design perché funzioni.
D’altra parte, se sei tra coloro che desiderano avere piante in casa per ossigenare l’ambiente, la monstera, come il potus, è tra le più consigliate, poichéaiuta a purificare l’aria filtrando tossine come il benzene e la formaldeide.
Se ti piace l’idea di cambiare il potus ma vuoi esplorare altre opzioni, ci sono altre piante che sono anch’esse di tendenza e che condividono quella facilità di cura: In definitiva,il potus rimane una buona opzione, ma non è più l’unica, se teniamo conto che la Monstera è arrivata per restare e, a poco a poco, sta diventando la preferita di chi cerca qualcosa di diverso senza complicarsi troppo la vita.
Sansevieria (lingua della suocera). È una delle piante più resistenti che esistano. Sopporta bene la mancanza di acqua e si adatta a quasi tutti gli spazi. Perfetta se non vuoi complicarti la vita.
Calathea. Si distingue per le sue foglie decorative, con disegni molto accattivanti. Richiede un po’ più di attenzione, ma ne vale la pena.
Ficus lyrata. Ha foglie grandi e dona un tocco molto elegante. È un po’ più esigente della Monstera, ma la si vede sempre più spesso negli interni.
Zamioculca. Un’altra opzione molto facile da curare. Tollera bene la mancanza di luce e ha bisogno di poca acqua, il che la rende ideale per i principianti.
Areca. Una palma da interno che dona freschezza e volume. Funziona molto bene in spazi ampi e luminosi.

