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Friggitrice ad aria: pratico elettrodomestico da cucina o oggetto di tendenza?

Forno, macchina da caffè, tostapane e microonde: il set indispensabile in una cucina italiana. Negli ultimi anni, però, si è aggiunto un nuovo protagonista. Secondo i dati delle agenzie di ricerca, le vendite delle friggitrici ad aria in Italia registrano una crescita a doppia cifra, in linea con la tendenza europea: se nel 2019 si trattava di un prodotto di nicchia, oggi si contano milioni di esemplari venduti.

Airfryer: una piccola rivoluzione in cucina

La friggitrice ad aria calda — in sostanza, un forno a convezione compatto — si è trasformata da curiosità a oggetto di grande richiesta. Sebbene la tecnologia esista dagli anni 2000, il vero successo è arrivato solo di recente. A differenza delle friggitrici tradizionali, qui carne, pesce e verdure vengono cotti con flussi di aria calda, anziché in litri di olio. Sul mercato italiano sono disponibili numerosi modelli, con le versioni base che costano meno di 100 euro e occupano pochissimo spazio sul piano di lavoro.

«Le friggitrici ad aria calda sono perfettamente in linea con lo spirito del tempo: sono veloci, semplici, salutari ed efficienti dal punto di vista energetico — esattamente ciò che cerca il consumatore moderno», sottolineano gli esperti del settore tecnologico.

Da Unieuro agli scaffali dei supermercati

In catene come MediaWorld e Unieuro, le friggitrici ad aria sono diventate uno dei prodotti più venduti. Ma il boom è andato ben oltre i negozi di elettronica. Nelle librerie gli scaffali sono pieni di ricettari «per l’airfryer», mentre su Instagram e TikTok i blogger italiani fanno a gara a preparare croccanti arancini e verdure «al forno» senza grassi in eccesso.

Il fenomeno è diventato evidente anche nella vendita al dettaglio di generi alimentari. Catene del calibro di Esselunga e Carrefour stanno ampliando la gamma di prodotti semilavorati ottimizzati per l’Airfryer: dalle patatine fritte al filetto di spigola impanato. Anche i giganti del settore non restano a guardare. Ad esempio, Barilla indica già sulle confezioni della sua lasagna il metodo di cottura in friggitrice ad aria, mentre i marchi di spezie offrono miscele speciali per la cottura “ad aria”.

«Una moda che potrebbe finire nella dispensa»

«L’Airfryer vince grazie alla tendenza verso un’alimentazione sana. Rispetto alla friggitrice classica, serve l’80-90% di grasso in meno, il che attira le famiglie attente alle calorie», affermano gli analisti di mercato. Inoltre, è la soluzione ideale per giovani professionisti e studenti che hanno poco tempo per cucinare, ma desiderano mangiare cibo fatto in casa.

Alcuni esperti di marketing ritengono che l’entusiasmo sia esagerato. «È un gadget comodo, ma non un bene di prima necessità. C’è il rischio che tra un paio d’anni molte friggitrici finiscano a prendere polvere nella dispensa accanto alle macchine per il pane e agli estrattori di succo, quando la moda passerà», avvertono gli scettici.

Perché si sceglie l’Airfryer?

Oltre ai benefici per la salute, un fattore chiave è il risparmio. Gli studi dimostrano che le friggitrici compatte si riscaldano più velocemente e consumano meno energia elettrica rispetto ai forni tradizionali. Anche la qualità della cottura riceve valutazioni positive: sebbene le patate risultino leggermente più secche rispetto a quelle cotte nell’olio, il livello di acrilammide nociva in esse è inferiore del 90%.

Ad oggi, una parte significativa delle famiglie italiane si è già dotata di questo elettrodomestico e la domanda non accenna a diminuire. Secondo i sondaggi, un italiano su dieci ha in programma di acquistare un’Airfryer nel prossimo anno, e tra i giovani di età compresa tra i 25 e i 34 anni questo interesse è ancora più alto. Sembra che la “frittura ad aria” stia entrando saldamente nelle abitudini culinarie di un paese dove il cibo è un’arte.

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Madonna Rosso

Madonna Rosso

Sono Madonna Rosso, appassionata di soluzioni creative e sostenibilità. Condivido trucchi quotidiani per organizzare la casa, curare l'orto e gestire il budget con intelligenza. Il mio obiettivo è rendere ogni giorno più semplice, un "tip" alla volta.